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giovedì 4 dicembre 2008

TORINO: APPELLO NO TAV!




http://www.notav.eu/

http://www.notavtorino.org/

http://www.notav-valsangone.eu/

http://www.ambientevalsusa.it/-



Appello per il grande CORTEO NO TAV di Sabato 6 DICEMBRE a SUSA

"Lo stato garantirà la possibilità di riprendere i lavori dei trafori alpini per il corridoio 5 attraverso proprio l' uso della FORZA".
(Silvio BERLUSCONI)

"La TAV si fara! PUNTO E BASTA".
(Romano PRODI)

A questa dichiarazioni (distanti fra di loro un paio d'anni) e che vogliamo sperare non rappresentino che una minima parte dei Senatori e dei Deputati italiani, il movimento NO TAV risponde:
- con l'uso della PARTECIPAZIONE che sarà per l' ennesima volta numericamente straordinaria;
- con l'uso della CONOSCENZA grazie a una mole immensa di materiale letterario prodotto e a oltre 15 anni di studi e lezioni collettive;
- con l'uso della TRASVERSALITA' politica, particolarmente fastidiosa per i vari governi in carica;
- con l'uso delle GAMBE , svelte nel marciare, pedalare, scalare, > camminare e macinare km. in ogni dove;
- con l'uso della SPIRITUALITA' con la forza della preghiera, del digiuno e della coscienza;
- con l'uso della SOLIDARIETA' in difesa oltre che del proprio > giardino, soprattutto di quello del proprio vicino;
- con l'uso dell'AUTOIRONIA, della goffaggine e dell'assoluta mancanza di leaders e piani strategici;
- con l'uso della TEMPRA fisica per resistere sotto il sole a picco e attorno ai falò nelle gelide notti d'inverno. Facendo lunghi viaggi in mezza Europa per far sentire la nostra voce;
- con l'uso del SACRIFICIO altrui, di chi in tutta Italia e ben prima di noi ha subito i cantieri del TAV
- Con l'uso della VENA ARTISTICA che ha portato al movimento: pittori, scultori, poeti e musicanti. Compositori, cuochi, sarte e cantanti;
- con l'uso dell'EVIDENZA che è sotto gli occhi di tutti gli italiani con il continuo spreco di denaro pubblico per opere faraoniche sovradimensionate e mai portate a termine, puntualmente sottratto a sanità, scuola, pensioni e manutenzione delle ferrovie esistenti, aggravando sempre di più il divario fra classi sociali;
- con l'uso del RISPETTO verso la terra , l'aria , l'acqua, la salute e non ultimo il denaro pubblico;
- con l'uso della DENUNCIA nei confronti del grave rischio di infiltrazioni mafiose negli affari legati alle grandi opere;
- con l'uso della NON VIOLENZA (che non significa rassegnazione) verso chi dovesse alzare ancora una volta il manganello su ordine altrui senza nemmeno sapere il perché e per poco più di 1.000 euro al mese;
E' evidente che il popolo NO TAV ha molte più "armi" da usare.

La battaglia continua e vinceranno i migliori. PUNTO E BASTA.

Susa, 25 novembre 2008

Il Movimento NO TAV

IL MOVIMENTO NO TAV NON SI FERMA!!!



Di nuovo in strada per non F.A.R.E. il TAV

CORTEO NO TAV - SUSA 6 DICEMBRE 2008



Da mesi ormai le dichiarazioni di ministri e politici a favore della nuova linea Torino-Lione sono all'ordine del giorno: da chi minaccia di invadere la Valle con l'esercito, a chi vuole inviarci a breve le ruspe "dialogando".

Il prossimo 6 dicembre manifesteremo a Susa per ribadire la nostra contrarietà a qualunque ipotesi di nuova infrastruttura ferroviaria nei nostri territori e allo sperpero del denaro pubblico (il nostro denaro) in qualunque opera inutile .

Manifesteremo contro la mafia dei grandi appalti e delle opere pubbliche.

Continueremo ad opporci a tutti i progetti devastanti per l'ambiente e la salute che sottraggono risorse preziose alla collettività a favore dei soliti noti. I recenti eclatanti tagli alla scuola pubblica sono solo il primo passo: per sostenere i costi elevatissimi di queste opere saranno necessari tagli altrettanto drastici alla sanità, alle pensioni, ad ogni servizio di pubblica utilità.

La Valle di Susa non è un corridoio di transito e non vogliamo che lo diventi in un futuro!

Non riteniamo ineluttabile l'aumento del traffico merci nei prossimi anni e, di conseguenza, non riteniamo giustificata l'ipotesi di costruzione di una nuova infrastruttura ferroviaria in un futuro molto prossimo (come proposto nel F.A.R.E).

Pretendiamo, invece, il congelamento del traffico merci totale (ferroviario+autostradale) agli attuali venti milioni di tonnellate annui e ci opporremo alla realizzazione del raddoppio del tunnel autostradale del Frejus, anche se proposto in modo truffaldino come progetto di "galleria di sicurezza".

Manifestiamo perché deve essere chiaro a tutti, a partire dagli Enti Locali fino alla Comunità Europea, che dal 2005 non è cambiato nulla e che contrasteremo come allora con la pratica della non violenza ogni tentativo di sondaggio o inizio lavori.

A chi come Berlusconi pensa di poter aprire i cantieri con l'uso della forza, ricordiamo che quando ci hanno provato nel 2005 sono usciti sconfitti dalla nostra valle e tutti sappiano che qui troveranno sempre la stessa determinazione.

Vogliamo ricordarlo anche a chi come Prodi simula il dialogo per ingannare gli amministratori e dividerli dal movimento, con false promesse tese non a riqualificare il territorio ma a distruggerlo definitivamente: da qui non passerete, né ora né mai, perché il futuro è una cosa seria e non ci arrenderemo né a chi usa il bastone né a chi ci offre la carota.

A un certo punto di questa lotta coniammo lo slogan "Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi!" e da lì ripartiamo, nella convinzione di riuscirci, nella certezza che tutti insieme possiamo farlo. Partecipare al Corteo NO TAV il 6 dicembre a Susa è un atto concreto per difendere il tuo futuro.

NON ASPETTARE LA PROSSIMA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO PER SCENDERE IN STRADA !!


Movimento NO TAV Susa, 18 novembre 2008







domenica 30 novembre 2008

FASCIST LEGACY


La rai ha acquistato un documentario prodotto dall BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale.
Questo documentario non è mai stato trasmesso per intero ma si può vedere sul sito di Micromedia.

Interessante e ben fatto
Gridare no al fascismo sia per il passato devastante sia per il nostro presente altrettanto devastato!


Intrappolati nei social network!

Come quasi ogni volta mi accade scopro le cose per caso.
Questa volta si tratta di un fenomeno che ritengo banale perché parlo di Facebook.
Anch'io su invito di una mia amica mi ci sono iscritta e devo dire che oramai almeno una volta al giorno mi ci collego. Fortunatamente non ne ho sviluppato una vera e propria dipendenza ma alla fine ci sono cascata! Chiacchiero con una mia amica in Mozambico, con dei miei cugini che altrimenti vedrei una volta all'anno, faccio i test stupidi, insomma, trovo un sacco di motivazioni per giustificare la mia partecipazione a questo "social network".
Ho però capito una cosa, per quanto mi riguarda: non sono particolarmente socievole né nella mia vita di tutti i giorni né all'interno di una comunità virtuale!
Sono in perfetto equilibrio anche se l'equilibrio è una condizione perfetta?

venerdì 31 ottobre 2008

CHI SONO I VERI CRIMINALI

C'è dell'incredibile nel guardare i TG o leggere i giornali.Fino a poco tempo fa l'attenzione era rivolta ai crimini perpetuati da extracomunitari, ad oggi le notizie dalle quali siamo bombardati riguardano pestaggi ai danni di immigrati. Io non sono mentalmente così fina da capire se questa manipolazione delle informazioni abbia uno scopo, ma quello che è certo è che tira una bruttissima aria...sempre di più.Io sono dell'idea che i crimini ci siano sempre stati di qualsiasi genere, ma se si guarda al passato, anche relativamente recente, ci si accorge che gli anni del terrorismo detti "anni di piombo"erano veri anni di paura e quella non era criminalità nascosta da pura ideologia? E se pensiamo alla tristemnete famosa "banda della uno bianca" composta da esponenti delle forze dell'ordine, tutti rispettabili cittadini italiani questo non ci provoca paura? Che cosa ci fa più paura? Ma soprattutto come si fa a rimanere con uno sguardo oggettivo capendo che non ce nessuna emergenza criminalità, ma che si sta solo scatenando una caccia alle streghe che porterà alla rovina.

lunedì 27 ottobre 2008

FESTA DEL 4 NOVEMBRE??????!!!!!!!!!

Allora chi sa dirmi che festa è quella del 4 novembre?
Ve lo dico io, a chi ovviamnete già non lo sapesse: e la festa delle Forze Armate.
E quest'anno cosa vuole festeggiare in particolare il nostro governo?!
LA VITTORIA dell'Italia nella prima guerra mondiale il novantesimo anniversario.
Ma si sono ammattiti?! Le guerre non sono da combattere anzichè celebrare?!
Di che cosa dobbiamo andare orgogliosi?!

La Prima Guerra mondiale è stata in assoluto, facendo le dovute proporzioni, la guerra con più perdite umane, dove l'Italia non ha neanche saputo da che parte stare facendo il volta gabbana.
Oltre alle motivazioni storiche veramente io non riesco a capire come celebrare una guerra sia utile al paese, ricordare i morti e l'assurdità della guerra ha un senso ben specifico ed onorevole, ma celebrare la vittoria è semplicemnte da fascisti e violenti e così dicendo autorizzo ogni sorta di polemica e luogo comune!
Ma chi ci trascina sempre in guerra?

venerdì 12 settembre 2008

A cosa serve la bocca della Carfagna?




Certo che il titolo di questo post non mi contraddistingue per raffinatezza però questa donna proprio è priva di neuroni e forse anche di cuore...Insomma io e la Carfagna proprio non ci prendiamo (e non che io abbia l'onore di conoscerla!)

Mi domando veramente se ci fa o se ci è?!Mi dico che un minimo di sensatezza dovrà pur averlo anche questa donna, in fondo è una donna!Una donna che è arrivata ad avere un potere, che finalmente può realmente fare qualcosa...ed invece: IL NULLA!!!!Il nulla più totale, continua imperterrita a svalutare la donna, a non essere dalla parte delle donne, a non tutelare i più deboli.E' o no una vergogna!?

Vi segnalo anche la posizione presa dal Gruppo Abele che da anni si batte contro lo sfruttamento della prostituzione. Espone in modo molto chiaro e diretto perchè questo decreto non ha senso.

Il Comitato per i diritti civili delle prostitute contro il ddl del governo


ROMA

Un’operazione di maquillage: questo è per Pia Covre, portavoce del Comitato per i diritti civili delle prostitute, il disegno di legge approvato oggi in Consiglio dei ministri.«Siamo contrari e riteniamo grave che non abbiano consultato le associazioni che lavorano sul territorio. È solo un’operazione di maquillage dal momento che i problemi veri non vengono affrontati nè risolti. Ad esempio - spiega - non vengono fatte norme che diano protezione sociale. Sulle strade ci sono anche tante persone che si prostituiscono solo per sopravvivere, madri sole,ad esempio, o transessuali che in quanto tali, non riescono a trovare un altro lavoro. Occorrerebbe in questo caso una norma contro la discriminazione».«Non serve poi - ha aggiunto Covre - arrestare le vittime. Occorre invece arrestare i trafficanti e gli sfruttatori. E per farlo occorrono quelle intercettazioni che il Governo vuole togliere. Segno di una sorta di schizofrenia del Governo».«Noi - ha voluto puntualizzare la portavoce dell’associazione - non siamo d’accordo sulle strade degradate, e abbiamo fatto proposte per risolvere la questione. Ad esempio a Mestre, dove si è attuato una sorta di ’contenimentò con zone a basso impatto di disturbo, dove ci sono più unità di strada», la situazione è migliorata, e in quella città molte prostitute sono riuscite a denunciare la loro situazione.Quanto poi al plauso dell’associazione Papa Giovanni XXIII, Covre si dice stupita del giudizio positivo: «Non capisco cosa ci sia di buono. Questa norma non abolisce la prostituzione. Se poi la Comunità di Don Benzi vuole proibire la prostituzione deve sapere che il mercato del sesso esiste, c’è una domanda e un’offerta. Non si può farne una questione morale. Va rispettata la libertà di ognuno».Carla Corso, leader storica delle prostitute attacca la Carfagna: «Orrore per chi vende il proprio corpo? Una bella donna come Mara Carfagna ha esibito il proprio corpo, basta guardare i calendari che ha fatto. Per questo non capisco il senso delle sue dichiarazioni. E neanche di Forza Italia che credevo un partito laico. E poi, certo, chi lo vende sulle strade lo vende per poco, non tutti possono venderlo bene.

BASTA DIRE NO

Piazza del dissenso
12 settembre 2008 - Basta dire no


di Furio Colombo



Negli anni ’80 la signora Reagan, allora apprezzata First Lady degli Stati Uniti, ha introdotto nel lessico politico americano l’espressione, diventata subito popolarissima: “BASTA DIRE NO”.



Questa semplice e chiara sequenza di tre parole potrebbe essere slogan e bandiera di una salda opposizione. Niente più del “NO” appartiene (per parodiare D’Alema) a una “cultura di governo” perché ogni buon governo si fonda su molti inflessibili “NO” altrimenti governare sarebbe una scompagnata.



Chi ci governa, del resto, ci sta dando quotidianamente l’esempio.



Avremmo voluto salvare la scuola pubblica dalla distruzione evitando un umiliante viaggio all’indietro fra grembiulini e licenziamenti. E ci hanno detto subito NO.



Avremmo volto guardare dentro la scatola della manovra finanziaria triennale approvata in nove minuti, e l’hanno votata subito con la fiducia.



Avremmo voluto partecipare, educatamente, marginalmente, al grosso e complicato affare del federalismo fiscale, ma loro vanno di fretta, Bossi deve presentare tutto al Dio Po entro domenica 14 settembre, altrimenti i suoi fanno la secessione.



Avremmo voluto celebrare l’8 settembre il primo eroico atto di resistenza italiana contro i tedeschi occupanti. Il Capo dello Stato lo ha fatto da solo. Ma il sindaco di Roma e il Ministro della Difesa dell’Italia post fascista hanno detto NO. Uno ha celebrato il Partito Nazionale Fascista. L’altro la Repubblica di Salò.



Possibile che non si sappia, non si voglia raccogliere la lezione?



“BASTA DIRE NO” a qualunque loro progetto sulla giustizia. Perché non c’entrano gli italiani e gli interessi del Paese, ma è solo l’esito di una lunga guerra di un potente imputato e dei suoi avvocati contro i giudici. La loro riforma è comunque un atto di maxi-ricusazione dei giudici a cui non si partecipa.



“BASTA DIRE NO” alla loro legge sulle intercettazioni, cervellotica (solo tre mesi per intercettare la Mafia), ambigua (forse sarà esonerato il reato di corruzione, il più amato dagli italiani), e liberticida (pene durissime a chi informa i cittadini di reati a danno dei cittadini). Vero, ricalca in parte una bozza di legge del centro-sinistra. Opera di Mastella. Volete dire che Mastella, anche da Ceppaloni, resta l’anima (il “chip”, si direbbe nell’informatica) del nuovo Pd?



“BASTA DIRE NO” alle bugie di Frattini che ci nasconde cose accadute (e gravi, come i colloqui Putin e Gheddafi) e ci racconta cose inventate. (Non c’è traccia nella stampa del mondo della “mediazione” Berlusconi-Putin che avrebbe posto fine alla guerra).



“BASTA DIRE NO” alle Commissioni “Attali” di Alemanno che, persino se il sindaco non fosse fascista, servono solo alla gloria di Alemanno.



“BASTA DIRE NO” al fascismo esemplare del Ministro La Russa che, in un giorno sacro alla Resistenza e mentre il Vice Presidente degli Stati Uniti è ospite dell’Italia, esalta i brigatisti di Salò “Per avere combattuto contro gli anglo- americani” dunque contro i liberatori dell’Italia occupata e distrutta da nazisti e fascisti. Dunque difensori di Auschwitz.



“BASTA DIRE NO” con assiduità, continuità, persuasione, orgoglio.Gli elettori se ne accorgeranno



Tratto da Micromega del 12 settembre 2008

domenica 31 agosto 2008

Belgio, incidente alla centrale nucleare, contaminati latte e verdure



Allarme in Belgio per una fuga radioattiva verificatasi in un istituto che produce radioisotopi per uso medico a Fleurus, localita' ad una cinquantina di chilometri a sud di Bruxelles, nella zona di Charleroi. L'incidente risale allo scorso fine settimana, ma solo oggi le autorita' competenti hanno deciso di avvertire la popolazione.Insieme agli avvisi ai cittadini che vivono nell'area, l'Agenzia belga per il controllo nucleare gia' nella tarda serata di ieri aveva informato la Commissione europea delle misure prese, cosi' come previsto a livello Ue dal sistema di allerta rapida Ecurie.

In un primo momento, il 26 agosto scorso, l'incidente era stato classificato al livello 3 (guasto grave) della scala internazionale Ines, che comprende 7 livelli. Solo ieri sera l'Agenzia belga per il controllo nucleare ha optato pero' per misure di protezione piu' stringenti, dopo aver analizzato alcuni campioni di erba. A questo punto e' partita la comunicazione anche all'esecutivo Ue e di conseguenza a tutti gli altri Stati membri.
Stamani e' stata infine avvertita la popolazione che vive nella zona, un'area a forte immigrazione di italiani. Per le vie della cittadina di Fleurus - circa 20 mila abitanti -, per iniziativa del sindaco, auto della polizia con altoparlanti hanno diffuso appelli alla prudenza, raccomandando agli abitanti, che vivono entro un raggio di 5 chilometri dal luogo dove e' avvenuta la fuga, di non consumare la frutta e la verdura dei loro giardini, ne' di bere l'acqua piovana o il latte delle loro fattorie fino ad un nuovo ordine. Gli ambientalisti hanno criticato l'intervento tardivo del governo, le autorita' del Belgio si sono affrettate a spiegare che le misure sono state prese soprattutto a scopo precauzionale.

Ad avviso di Greenpeace, le autorita' avrebbero pero' sottostimato il rischio che l'iodio radioattivo puo' provocare nei bambini che "sono 22 volte superiori rispetto a quelli a cui sono sottoposti gli adulti in caso di ingestione".

da http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=85313

venerdì 15 agosto 2008

Giochi senza pace

Giochi senza pace

Era già accaduto che una guerra non si fermasse per l’Olimpiade. Mai però che cominciasse in concomitanza con la cerimonia inaugurale. E’ un altro record stabilito dall’umanità: i russi che invadono l’Ossezia nelle stesse ore in cui i loro atleti sfilano a Pechino sotto lo sguardo benedicente di un Putin in maniche di camicia che si dichiara molto preoccupato: non per i morti, ma per gli arbitraggi. Se Pindaro fosse vivo, morirebbe di crepacuore.Ivivi, molti dei quali non sanno chi sia Pindaro, continuano invece tranquillamente a campare, come se «questo» sport e la violenza potessero coesistere benissimo e addirittura procedere appaiati. Difficile dar loro torto. L’idea che l’Olimpiade degli antichi fosse un rito sacro che sanciva la sospensione di ogni conflitto armato è qualcosa di suggestivo che poteva emozionare giusto i lirici greci. Eppure anche l’Olimpiade moderna di De Coubertin era nata con un’anima: retorica finché si vuole, ma reale. Pace, giovinezza, lealtà, fratellanza, solidarietà. Parole oggi quasi grottesche, se applicate all’Esibizione Mondiale del Muscolo Gonfiato. Diventa patetico, lo ammetto, scandalizzarsi per il mancato rispetto che in Ossezia hanno manifestato nei confronti di un evento che non ne merita più alcuno, spolpato com’è di qualsiasi dimensione spirituale.Durante la guerra fredda le grandi potenze usarono l’arma del boicottaggio per svilire l’Olimpiade organizzata dall’avversario. Nel 1996 l’edizione del centenario venne assegnata ad Atlanta anziché alla Grecia, come sarebbe stato ovvio, per accontentare una nota marca di bibite che comincia per Coca e finisce per Cola. E già dalla metà degli Anni Ottanta gli atleti avevano cominciato a doparsi in modo scientifico: fino alla realtà attuale, venti bombati estromessi dai Giochi ancor prima che si cominci e chissà quanti altri regolarmente in gara, anche se prodighi nel rilasciare commenti scandalizzati contro i colleghi beccati con le mani nel sacco. Da rito della fratellanza, l’Olimpiade è diventata trionfo della volontà di potenza: del Paese organizzatore che vuole mostrare al mondo quanto sia bravo e quanto sia bullo, degli sponsor che tutto possono e muovono, degli atleti che sono disposti a qualsiasi compromesso morale e farmacologico pur di dare un valore economico ai sacrifici compiuti in tanti anni di allenamenti feroci.Il nuovo spirito olimpico è stato colto alla perfezione dalla cerimonia inaugurale di Pechino. Bella senz’anima. Stupefacente ma poco emozionante. Potente ma piatta. Epica nelle scene di massa ma totalmente priva di quel linguaggio muto di simboli e miti che ogni cerimonia inaugurale - a Mosca come a Barcellona, a Sydney come a Torino - aveva tramandato. In un contesto simile è probabile che gli eserciti d’Ossezia non si siano proprio posti il problema di un accavallamento del calendario. Ed è difficile fare la morale a loro quando non si riesce più a farla nemmeno a noi, che da domani ricominceremo a lucidare la trappola del tifo nazionalista per appassionarci alla medaglia di bronzo di qualche compatriota che dal giorno dopo ricominceremo serenamente a ignorare.

Di Massimo Gramellini

Eppure io le Olimpiadi le sto seguendo e mi appassionano...

martedì 24 giugno 2008

Ritorno al nucleare

Ritorno all'argomento energia nucleare perché ho letto un articolo, di cui riporto alcune parti, in cui si danno alcune risposte rispetto alla questione nucleare e soprattutto sulla sua reale utilità.

Il nucleare di "nuova generazione" è davvero sicuro?

NO Il nucleare disponibile oggi è ancora quello dell'attuale generazione di reattori , la stessa nata dall'esperienza di E. Fermi nel 1942: una tecnologia che ha la stessa età dei transistors, ormai abbandonati da tempo. La "la nuova generazione IV" sarà pronta fra una ventina d'anni.

E' vero che il nucleare non inquina?

SI Il funzionamento di un reattore non comporta né ossidi né zolfo né anidride carbonica.In questo senso non incrementa il surriscaldamento dell'atmosfera terrestre.

Il nucleare può risolvere l'emergenza energetica?

NO Per costruire una centrale nucleare occorrono dagli 8 ai 10 anni: in un momento in cui l'emergenza energetica ha ritmi semestrali, questo contributo arriva in ritardo.

Il nucleare costa meno di altre fonti di energia?

SI Attualmente il kWh nucleare costa in effetti leggermente meno degli altri:fra i 3 e i 4 eurocents, contro i 5 del carbone e i 6,5 del gas. Il problema sono però i costi sociali ed ambientali, che non sono tutt'oggi noti perché la verifica del costo effettivo avverrà solo quando le scorie e le strutture della prima centrale saranno ormai inoffensive, cioè fra qualche decina di migliaia di anni.

E' molto complicato costruire una centrale nucleare?

SI L'installazione di una centrale è operazione industriale costosa: attorni ai 3 miliardi di euro. Infatti, il nucleare esiste solamente dove le economie potevano permettersi l'investimento ( Stati Uniti e Giappone posseggono, da soli, quasi la metà dei reattori oggi in funzione), o dove era forte la mano statale ( Francia e paesi dell'ex blocco sovietico)

Il nucleare è molto diffuso nel modo?

NO Esistono solo 440 reattori al mondo, più 7 in via di realizzazione e una trentina in progetto.Attualmente, il nucleare copre solo il 6.5% dell'intero fabbisogno di energia primaria.

L'Uranio è inesauribile?

NO Il nucleare è una fonte non rinnovabile, destinata quindi ad esaurirsi come gli idrocarburi.Al mondo rimangono circa 5 miliardi di tonnellate di uranio : al ritmo attuale di consumo ( che incrementerebbe con la costruzione di nuovi rettori ), si parla di un'autonomia di altri 30-40 anni.

Il problema delle scorie radioattive è risolvibile?

NO Le scorie radioattive sono relativamente scarse, ma restano pericolose per decine di migliaia di anni. E' possibile abbassare la potenzialità attraverso costosi e lunghi trattamenti, che però non le rendono mai inoffensive.

Esiste un sito per lo stoccaggio definitivo delle scorie radioattive

NO Non esiste ancora al mondo nemmeno un sito "geologico" di stoccaggio delle scorie radioattive: né il sito statunitense di Yucca Mountain né quello finlandese di Olikiluoto sono ancora considerati definitivi. Sembra difficile costruire nuove centrali se non si sa ancora dove mettere il residuo di quelle vecchie.

Ci sono siti italiani adatti a ospitare centrali nucleari e scorie?

NO, o almeno, nessuno lo sa. Sarebbe interessante conoscerli in anticipo per validarne la scelta da un punto di vista geologico e logistico, in modo da poter avvertire per tempo amministratori e cittadini, dando loro modo di dire ciò che ne pensano.

Tratto da Vanity Fair del 18.06.2008 di Mario Tozzi











venerdì 20 giugno 2008

Un brutt'applauso

Ebbene si sono una fan di Gramellini!Trovo che i suoi articoli rappresentino, almeno spero, il pensiero di molti, o comunque sono sempre fonte di riflessione.


Dei tre minuti di silenzio osservati dai cinesi per le vittime del terremoto colpiva soprattutto una cosa: il silenzio. Nelle immagini televisive nulla sembrava poter distogliere dal loro rigore quei corpi immobili e quelle labbra serrate. Un miliardo e trecentomila persone capaci di tenere la bocca chiusa e le mani ferme per tre minuti (il totale fa 7415 anni di silenzio: praticamente un´era glaciale). Il confronto con i funerali della ragazza di Niscemi assassinata dai coetanei non avrebbe potuto essere più deprimente. Applausi scroscianti alla bara, persino durante l´esecuzione del «Silenzio» da parte di un trombettiere.
L´applauso in chiesa o durante le commemorazioni negli stadi è un segnale drammatico di decadenza, tanto più perché pochi sembrano darvi peso. E´ figlio della maleducazione televisiva ed esprime l´ansia di riempire un vuoto. Nelle civiltà in declino ha perso il significato originario di approvazione ed è diventato il modo di comunicare agli altri la propria esistenza. Si applaudono i morti per sentirsi vivi, senza esserlo davvero: solo dei morti viventi, infatti, possono avere tanta paura del silenzio, che li costringe a sintonizzarsi con la parte più profonda di se stessi. Ma il ribaltamento degli impulsi naturali ha trasformato il silenzio in un segnale di freddezza e l´applauso in una forma di partecipazione. I cinesi cominceranno a perdere colpi il giorno in cui scopriranno che muovere le mani e la bocca è un ottimo sistema per mettere a tacere il cuore".

Massimo Gramellini, Un brutt'applauso La stampa 21 maggio 2008

mercoledì 4 giugno 2008

Un sapone che arriva e va lontano!



Io non ho mai sofferto di nessuna allergia, ma da un anno a questa parte le mie mani sembrano quelle di un Visitors!


Allergia da saponi, qualsiasi tipo di sapone tranne il sapone di Aleppo. Sicuramente sano e ipoallergenico e toccasana per le mie mani, ma non per la vista o per l'olfatto!

Come si può descrivere questo sapone?Diciamo un panetto di fango verde e puzzolente che quando viene usato, e con il caldo, si scioglie così ogni tanto necessita di essere messo in un luogo fresco o all'aperto per farlo ricompattare.

Ecco che il mio sapone compare e scompare dal davanzale della mia finestra, da dentro il frigo, dal balcone...


Come il Nano del " Favoloso Mondo di Amélie" che compare nelle cartoline spedite da diversi posti del mondo (questa é la visione data dalla mia coinquilina!).

Il mio sapone è così, brutto, vagabondo, puzzolente ma pieno di proprietà!!

Mai fermarsi all'apparenza.

venerdì 23 maggio 2008

Due parole sul Tibet


Purtroppo per l'umanità intera ci sono molte situazioni uguali, se non peggiori, nel mondo di quello che sta succedendo in Tibet, ma oggi mi va di scrivere di questo.Il Tibet è stato invaso dalla Cina nel 1950 , a scopo espansionistico, ma non solo.Il Tibet oltre ad essere il tetto del mondo, é anche ricco di risorse minerarie mai sfruttate. Infatti proprio tra le montagne più alte del mondo, si trovano i maggiori giacimenti d'uranio del mondo e i giacimenti di petrolio della regione dell'Amdo consentono l'estrazione di più di un milione di tonnellate di greggio.Credo che nessuna invasione possa avvenire in maniera pacifica ( ANCHE PERCHè NON DOVREBBE AVVENIRE! ), ma il governo cinese ha veramente violato ogni tipo di diritto civile.Ucciso, sfruttato, esiliato e distrutto ciò che poteva rendere il Tibet forte della sua identità.


Fortunatamente i pochi rimasti resistono e si ribellano.Un milione di tibetani hanno perso la vita dall'occupazione cinese, il 90% del patrimonio artistico è stato distrutto, la cina usa i territori del Tibet come discarica per i suoi rifiuti tossici e disbosca in modo selvaggio. Purtroppo anche la popolazione autoctona sta andando a scomparire a causa della forte immigrazione o piuttosto esodo da rifugiati. lla popolazione viene sempre più relegata a lavori di secondo ordine estromettendo gli individui dalla vita del loro paese, finendo con le torture continue e la pratica della sterilizzazione e aborto, che le donne tibetane devono subire, per il controllo delle nascite da parte del governo cinese.Fortunatamente la questione tibetana è su tutti i giornali perché è coinvolto il gigante cinese con il quale tutti gli stati più industrializzati fanno lauti affari e che, si guardano bene dall' opporsi al potere economico della Cina.


Non importa che tutti i diritti umani vengano violati, non importa che la gente muoia, non importa che non ci siano reali esigenze di pericolo che in qualche modo possano giustificare una repressione così cruenta ( cercando anche una giustificazione tra le più assurde)
L'importante è il Dio denaro!Ed allora vi invito a firmare l'appello lanciato da Amnesty Internetional per il boicottaggio dell Olimpiadi di Pechino!

domenica 4 maggio 2008

Boicotta Coca Cola

Parto dal presupposto che per alcune cose io non ho il minimo cenno di buona volontà, e quindi ogni tanto faccio uso di questa bevanda, ma è veramente inquietante leggere tutte le informazioni che si trovano sul sito http://www.tmcrew.org/killamulti/cocacola/

Così mi pongo un quesito: “ ma è giusto essere sempre coscienti di ogni cosa? O è più salutare ogni tanto soprassedere alle brutture che ci circondano?”

Partendo dal presupposto che gli estremismi, di qualsiasi genere, anche il più banale, sono devastanti e dalla mia estrema razionalità, io mi dico che la verità sta nel giusto mezzo, ma poi mi tocca indagare su quale sia il giusto mezzo ed allora...

Dal 1989 ad oggi il sindacato colombiano SINALTRAINAL ha subito decine di sequestri, torture,minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie.8 leader sindacali sono stati assassinati.Coca-Cola Company è accusata di essere responsabiledi questa campagna repressiva attuata per mezzo degli'squadroni della morte' dei paramilitari colombiani.SINALTRAINAL ESIGE GIUSTIZIA:¡¡ BOICOTTA COCA-COLA !!http://www.tmcrew.org/killamulti/cocacola/

Quando l'ultimo albero sarà tagliato, l'ultimo uccello catturato, l'ultimo pesce pescato e l'ultimo fiume avvelenato, vi accorgerete che il denaro non si può mangiare"
Capo Sioux