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lunedì 27 aprile 2009

Chi ci salverà dal presidente?!

In questi ultimi anni ho avuto la fortuna di potermi permettere qualche breve viaggio in diverse capitali europee, e nonostante le barriere linguistiche, scelgo di portarmi a casa come souvenir almeno due copie dei giornali free che ormai invadono le città.
Qualche giorno fa mi trovavo a Londra fuori dalla metropolitana distribuivano il Londonpaper, giornale free molto gossipparo piuttosto che informativo e nelle sezione "thelondonnews"trovo un fantastico articolo dedicato al nostro presidente del consiglio che ci rappresenta in tutto il mondo...

La stampa britannica sarà anche particolarmente irriverente, ma il caro Silvio da sempre nuovi spunti!!!!
Riporto il brano in inglese (anche perché non sono in grado di tradurlo) ma se sono riuscita a
capire il senso io credo che sia abbastanza immediato per tutti!

BERLUSCONI GROOMS NEW GENERETION OF FEMALE MEPS

Silvio's babes party on

Rodri Phillips

Italia Prime Minister Silvio Berlusconi has chosen a BigBrother star and former Miss Italy contestant to represent his party in the upcoming European elections.Neither reality TV star Angela Sozio, 36, nor beauty queen Barbara Matera, 27, has any political experience.But along with other comely candidates, they have been given a crash course in politics ahead of june's European Parliament election.The prospective MEPs werebriefed on European history and current affairs by the PM and hai PDl party cabinet.Berlusconi's stable of wanabeMEPs also includes actress Camilla Ferranti, who has starredin a soap opera set in a cosmetic surgery clinic.
The PM,72, said:"I want young faces, new face to renew the image of Italy in Europe".




mercoledì 25 marzo 2009

BERLUSCOCRAZIA

Berluscocrazia

di Carlo Cornaglia

Nell’Italia infatuata
la democrazia è malata,
versa in gravi condizioni:
soffre il mal di Berlusconi,

malattia senza speranza.
Sta rinchiusa in una stanza,
encefalogramma piatto,
con dei medici d’accatto

che fan finta di curarla,
ma non vogliono salvarla.
Quindici anni fa iniziò
questo mal che peggiorò

lentamente d’anno in anno.
Partì piccolo malanno ma,
all’inizio trascurato,
s’è col tempo trasformato

in mortale malattia.
Han sbagliato terapia
molti medici incapaci
con rimedi inefficaci,

con placebo e palliativi
senza effetti curativi,
fra riprese molto brevi
con effimeri sollievi

e pesanti ricadute
e pian piano la salute
non c’è più, è andata via.
Muore la democrazia

Senza solidarietà,
senza scuola che, in realtà,
si è soltanto trasformata:
era pubblica, è privata…

ma col voto di condotta.
La Giustizia malridotta
grazie ad Angelino Alfano
che per conto del caimano

la va destabilizzando.
Senza quel poter nefando
ch’è in democrazia la stampa
al qual del caiman

la zampa vuole mettere il bavaglo.
Con l’ambiente a repentaglio
fra cascate di cemento
e condoni in movimento.

Con le ronde per le strade,
le brutal verdi masnade
alla caccia d’immigrati.
Con i tanti licenziati

oramai senza palanche.
Coi prefetti nelle banche,
con l’angoscia per Brunetta,
di peggior cosa ci aspetta?

Zittir Camera e Senato.
Gravemente è già malato
l’italiano Parlamento
nel qual siedono al momentoi fedeli,

non gli eletti,
un migliaio di schiavetti
scelti certo non da noi,
un costoso parco buoi

cui difetta sì il coraggio
ma non un sano foraggio.
Verdi, azzurri, rossi, neri
han votato fino a ieri?

Da domani andranno al mare,
la fatica di votare toccherà solo ai mandriani
e in un prossimo domania
altre semplificazioni,

voterà sol Berlusconi.
Gli italiani che faranno?
Come sempre: applaudiranno.
Grave assai è la malattia

quando la democrazia
lascia spazio a un dittatore:
è la libertà che muore.

(14 marzo 2009)

Tratto da Micromega

martedì 24 marzo 2009

VALORE

Forse sarà per il lavoro che faccio, ma sempre più spesso mi ritrovo a chiedermi quali sono i valori che ci accomunano e se ci sono.
Quando sei adolescente sei un estremista o aderisci totalmente ai grandi ideali oppure sei totalmente noncurante vivi e fai quello che ti piace senza porti troppe domande, ma poi si cresce gli ideali a volte si affievoliscono e la noncuranza continua...
A volte però si pensa.Si cercano risposte concrete anche nell'astrattezza dei "valori".
Amo le cose che sono immediate alla comprensione della gente, e questa poesia lo è.
Da senza fede, quale sono, l'ipotesi di un creatore non mi tocca.

Valore, di Erri De Luca



Considero valore ogni forma di vita, la neve, la
fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale,
l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi
non si e' risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e quello che oggi vale ancora
poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo,
accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza
ricordare di che .
Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord, qual e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

giovedì 4 dicembre 2008

TORINO: APPELLO NO TAV!




http://www.notav.eu/

http://www.notavtorino.org/

http://www.notav-valsangone.eu/

http://www.ambientevalsusa.it/-



Appello per il grande CORTEO NO TAV di Sabato 6 DICEMBRE a SUSA

"Lo stato garantirà la possibilità di riprendere i lavori dei trafori alpini per il corridoio 5 attraverso proprio l' uso della FORZA".
(Silvio BERLUSCONI)

"La TAV si fara! PUNTO E BASTA".
(Romano PRODI)

A questa dichiarazioni (distanti fra di loro un paio d'anni) e che vogliamo sperare non rappresentino che una minima parte dei Senatori e dei Deputati italiani, il movimento NO TAV risponde:
- con l'uso della PARTECIPAZIONE che sarà per l' ennesima volta numericamente straordinaria;
- con l'uso della CONOSCENZA grazie a una mole immensa di materiale letterario prodotto e a oltre 15 anni di studi e lezioni collettive;
- con l'uso della TRASVERSALITA' politica, particolarmente fastidiosa per i vari governi in carica;
- con l'uso delle GAMBE , svelte nel marciare, pedalare, scalare, > camminare e macinare km. in ogni dove;
- con l'uso della SPIRITUALITA' con la forza della preghiera, del digiuno e della coscienza;
- con l'uso della SOLIDARIETA' in difesa oltre che del proprio > giardino, soprattutto di quello del proprio vicino;
- con l'uso dell'AUTOIRONIA, della goffaggine e dell'assoluta mancanza di leaders e piani strategici;
- con l'uso della TEMPRA fisica per resistere sotto il sole a picco e attorno ai falò nelle gelide notti d'inverno. Facendo lunghi viaggi in mezza Europa per far sentire la nostra voce;
- con l'uso del SACRIFICIO altrui, di chi in tutta Italia e ben prima di noi ha subito i cantieri del TAV
- Con l'uso della VENA ARTISTICA che ha portato al movimento: pittori, scultori, poeti e musicanti. Compositori, cuochi, sarte e cantanti;
- con l'uso dell'EVIDENZA che è sotto gli occhi di tutti gli italiani con il continuo spreco di denaro pubblico per opere faraoniche sovradimensionate e mai portate a termine, puntualmente sottratto a sanità, scuola, pensioni e manutenzione delle ferrovie esistenti, aggravando sempre di più il divario fra classi sociali;
- con l'uso del RISPETTO verso la terra , l'aria , l'acqua, la salute e non ultimo il denaro pubblico;
- con l'uso della DENUNCIA nei confronti del grave rischio di infiltrazioni mafiose negli affari legati alle grandi opere;
- con l'uso della NON VIOLENZA (che non significa rassegnazione) verso chi dovesse alzare ancora una volta il manganello su ordine altrui senza nemmeno sapere il perché e per poco più di 1.000 euro al mese;
E' evidente che il popolo NO TAV ha molte più "armi" da usare.

La battaglia continua e vinceranno i migliori. PUNTO E BASTA.

Susa, 25 novembre 2008

Il Movimento NO TAV

IL MOVIMENTO NO TAV NON SI FERMA!!!



Di nuovo in strada per non F.A.R.E. il TAV

CORTEO NO TAV - SUSA 6 DICEMBRE 2008



Da mesi ormai le dichiarazioni di ministri e politici a favore della nuova linea Torino-Lione sono all'ordine del giorno: da chi minaccia di invadere la Valle con l'esercito, a chi vuole inviarci a breve le ruspe "dialogando".

Il prossimo 6 dicembre manifesteremo a Susa per ribadire la nostra contrarietà a qualunque ipotesi di nuova infrastruttura ferroviaria nei nostri territori e allo sperpero del denaro pubblico (il nostro denaro) in qualunque opera inutile .

Manifesteremo contro la mafia dei grandi appalti e delle opere pubbliche.

Continueremo ad opporci a tutti i progetti devastanti per l'ambiente e la salute che sottraggono risorse preziose alla collettività a favore dei soliti noti. I recenti eclatanti tagli alla scuola pubblica sono solo il primo passo: per sostenere i costi elevatissimi di queste opere saranno necessari tagli altrettanto drastici alla sanità, alle pensioni, ad ogni servizio di pubblica utilità.

La Valle di Susa non è un corridoio di transito e non vogliamo che lo diventi in un futuro!

Non riteniamo ineluttabile l'aumento del traffico merci nei prossimi anni e, di conseguenza, non riteniamo giustificata l'ipotesi di costruzione di una nuova infrastruttura ferroviaria in un futuro molto prossimo (come proposto nel F.A.R.E).

Pretendiamo, invece, il congelamento del traffico merci totale (ferroviario+autostradale) agli attuali venti milioni di tonnellate annui e ci opporremo alla realizzazione del raddoppio del tunnel autostradale del Frejus, anche se proposto in modo truffaldino come progetto di "galleria di sicurezza".

Manifestiamo perché deve essere chiaro a tutti, a partire dagli Enti Locali fino alla Comunità Europea, che dal 2005 non è cambiato nulla e che contrasteremo come allora con la pratica della non violenza ogni tentativo di sondaggio o inizio lavori.

A chi come Berlusconi pensa di poter aprire i cantieri con l'uso della forza, ricordiamo che quando ci hanno provato nel 2005 sono usciti sconfitti dalla nostra valle e tutti sappiano che qui troveranno sempre la stessa determinazione.

Vogliamo ricordarlo anche a chi come Prodi simula il dialogo per ingannare gli amministratori e dividerli dal movimento, con false promesse tese non a riqualificare il territorio ma a distruggerlo definitivamente: da qui non passerete, né ora né mai, perché il futuro è una cosa seria e non ci arrenderemo né a chi usa il bastone né a chi ci offre la carota.

A un certo punto di questa lotta coniammo lo slogan "Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi!" e da lì ripartiamo, nella convinzione di riuscirci, nella certezza che tutti insieme possiamo farlo. Partecipare al Corteo NO TAV il 6 dicembre a Susa è un atto concreto per difendere il tuo futuro.

NON ASPETTARE LA PROSSIMA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO PER SCENDERE IN STRADA !!


Movimento NO TAV Susa, 18 novembre 2008







domenica 30 novembre 2008

FASCIST LEGACY


La rai ha acquistato un documentario prodotto dall BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale.
Questo documentario non è mai stato trasmesso per intero ma si può vedere sul sito di Micromedia.

Interessante e ben fatto
Gridare no al fascismo sia per il passato devastante sia per il nostro presente altrettanto devastato!


Intrappolati nei social network!

Come quasi ogni volta mi accade scopro le cose per caso.
Questa volta si tratta di un fenomeno che ritengo banale perché parlo di Facebook.
Anch'io su invito di una mia amica mi ci sono iscritta e devo dire che oramai almeno una volta al giorno mi ci collego. Fortunatamente non ne ho sviluppato una vera e propria dipendenza ma alla fine ci sono cascata! Chiacchiero con una mia amica in Mozambico, con dei miei cugini che altrimenti vedrei una volta all'anno, faccio i test stupidi, insomma, trovo un sacco di motivazioni per giustificare la mia partecipazione a questo "social network".
Ho però capito una cosa, per quanto mi riguarda: non sono particolarmente socievole né nella mia vita di tutti i giorni né all'interno di una comunità virtuale!
Sono in perfetto equilibrio anche se l'equilibrio è una condizione perfetta?

domenica 2 novembre 2008

E CON LA PROTESTA IL CAVALIERE SCOPRI' IL MONDO REALE

E con la protesta il Cavaliere scoprì il mondo reale

Di Pino Corrias

Nel mondo fatato di Berlusconi- dove la crisi che sta travolgendo il resto del mondo non influirà sull'economia reale, dove i bambini vanno a scuola con il grembiule e gli statali varcano felici i tornelli- hanno fatto irruzione gli studenti in carne e ossa, ed è stato subito panico.Abituato a considerare l'Italia come un palinsesto televisivo e il suo governo come una riunione del cda, Berlusconi ha letteralmente perso le staffe quando gli studenti ( i loro genitori, e le maestre, e i bambini, e i bidelli, e i professori universitari )sono usciti dalle aule ed hanno scoperto di esser in tanti. L'idea che esista una vita reale al di fuori dei sondaggi, dell'auditel e degli ordini di servizio diramati ai suoi ministri sembra non aver mai sfiorato il Cavaliere, e lo sconcerto si legge nelle sue parole. Il 22 ottobre annuncia:"Convocherò il ministro degli Interni, e darò istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine" Il linguaggio è vagamente militaresco ma anche desolatamente impotente. In quel "convocherò" c'è l'illusione, che rasenta l'incoscienza, di poter trattare la realtà come un paio di vertici operativi.
Il giorno dopo, infatti, Berlusconi smentisce ( e meno male un premier che dice le bugie è sempre meglio di un picchiatore ). Ma il terzo giorno, venerdì 24, torna sull'argomento e dipinge un movimento fatto di "facinorosi che hanno il supporto dei giornali". Non c'è niente da fare: Berlusconi non riesce a concepire l'esistenza della realtà. Gli studenti gli sembrano come quel Paolini che disturbava le dirette dei Tg agitando un preservativo. Ma non è detto che questa volta basti una pedata per riprendere le trasmissioni.

Tratto da Vanity Fair n. 44 del 4 novembre 2008

venerdì 31 ottobre 2008

CHI SONO I VERI CRIMINALI

C'è dell'incredibile nel guardare i TG o leggere i giornali.Fino a poco tempo fa l'attenzione era rivolta ai crimini perpetuati da extracomunitari, ad oggi le notizie dalle quali siamo bombardati riguardano pestaggi ai danni di immigrati. Io non sono mentalmente così fina da capire se questa manipolazione delle informazioni abbia uno scopo, ma quello che è certo è che tira una bruttissima aria...sempre di più.Io sono dell'idea che i crimini ci siano sempre stati di qualsiasi genere, ma se si guarda al passato, anche relativamente recente, ci si accorge che gli anni del terrorismo detti "anni di piombo"erano veri anni di paura e quella non era criminalità nascosta da pura ideologia? E se pensiamo alla tristemnete famosa "banda della uno bianca" composta da esponenti delle forze dell'ordine, tutti rispettabili cittadini italiani questo non ci provoca paura? Che cosa ci fa più paura? Ma soprattutto come si fa a rimanere con uno sguardo oggettivo capendo che non ce nessuna emergenza criminalità, ma che si sta solo scatenando una caccia alle streghe che porterà alla rovina.

lunedì 27 ottobre 2008

FESTA DEL 4 NOVEMBRE??????!!!!!!!!!

Allora chi sa dirmi che festa è quella del 4 novembre?
Ve lo dico io, a chi ovviamnete già non lo sapesse: e la festa delle Forze Armate.
E quest'anno cosa vuole festeggiare in particolare il nostro governo?!
LA VITTORIA dell'Italia nella prima guerra mondiale il novantesimo anniversario.
Ma si sono ammattiti?! Le guerre non sono da combattere anzichè celebrare?!
Di che cosa dobbiamo andare orgogliosi?!

La Prima Guerra mondiale è stata in assoluto, facendo le dovute proporzioni, la guerra con più perdite umane, dove l'Italia non ha neanche saputo da che parte stare facendo il volta gabbana.
Oltre alle motivazioni storiche veramente io non riesco a capire come celebrare una guerra sia utile al paese, ricordare i morti e l'assurdità della guerra ha un senso ben specifico ed onorevole, ma celebrare la vittoria è semplicemnte da fascisti e violenti e così dicendo autorizzo ogni sorta di polemica e luogo comune!
Ma chi ci trascina sempre in guerra?

venerdì 17 ottobre 2008

A Torino i Farmacisti sono spie!!!

Ricevo e pubblico
Non garantisco per la veridicità della notizia, e come al solito vorrei che non fosse vero, ma vero lo sarà! Basta repressione!!!

Il 30 settembre la giunta comunale di Torino ha cambiato il regolamento sulle armi in dotazione dei vigili urbani decidendo di dotarli di spray
irritante, manette, mazzetta segnaletica e sfollagente di gomma. I vigili
che si occupano di nomadi e di parcheggiatori abusivi avranno in dotazione
anche il tonfa. Ai rom e ai posteggiatori bisogna suonarle di più.
La fame vien mangiando e i civich non si accontentano mai.
La fantasia va al potere e i vigili hanno studiato la loro ricetta contro
la microcriminalità: i farmacisti.
Da mercoledì 1° ottobre - in 15 farmacie "pioniere" - sono entrati in
azione i signori in camice bianco: ogni settimana, facendo tesoro delle
"confidenze" dei loro clienti, redigeranno un rapporto sulla loro zona.
Nel mirino ladri e spacciatori, tossici e rom, poveri e senza casa,
mendicanti e bulli. I vigili monitoreranno a turno le varie zone sulla
base delle segnalazioni raccolte dai farmacisti.
Nulla di nuovo sotto il sole: dove non arrivano pattuglie, alpini e le
3000 telecamere "pubbliche" arriva l'orecchio discreto e gentilmente
inquisitore della spia di quartiere: nel ventennio c'erano i capo
fabbricato, oggi è il turno del dottore di farmacia.
La barbarie avanza. Nel silenzio, nell'indifferenza, nel plauso dei più.
Inutile dire delle mille piccole liti di cortile che verranno sussurrate
con sussiego e malcelata compiacenza alle orecchie del Dottore, abituato
per mestiere ad ascoltare dei mali - veri e finti - dei propri clienti.
Inutile dire che il bravo Dottore saprà "filtrare" le informazioni sulla
base di altri pettegolezzi.
La miseria quotidiana dei nostri condomini finirà sul taccuino di un
occhiuto vigile urbano. E non sarà il peggio.
Il disprezzo malcelato per l'immigrato del piano di sotto, la diffidenza
verso la ragazzina che chiede l'elemosina, il figlio del vicino che lo
sanno tutti che è tossico e ladro, il cane di quell'altro che abbaia
troppo ma nessuno lo dice a voce alta... Tutti nel taccuino del farmacista
che si farà garante di tante "civili" vendette, megafono del razzismo
montante, cassa di risonanza della paura che si tinge dei colori
dell'odio.
Difficile prevedere se una spia amica dietro il bancone delle aspirine e
delle creme antirughe farà diminuire il consumo di ansiolitici tra i tanti
paranoici che ci stanno intorno.
Un altro pezzetto di libertà che se ne va. Senza nemmeno bisogno della
polizia, perché quello che ci vien chiesto è di divenire noi stessi,
discreti, anonimi e vigliacchi delatori delle miserie che abbiamo intorno,
di quelle che noi stessi viviamo ogni giorno. Il rancore che trova un
obiettivo e un solerte dottore che lo cura facendo elenchi sul suo
taccuino.

Dal prossimo gennaio - se l'esperimento sarà riuscito - verrà esteso a
tutte le 280 farmacie di Torino. Ma qualsiasi esperimento può fallire.
Andiamo nelle farmacie dei pionieri della delazione e diciamo che chi fa
la spia non ci piace, che andremo da un'altra parte con le nostre ricette.
Per segnalare il proprio dissenso può bastare una telefonata di protesta.
Se saremo tanti forse qualcuno di questi spioni volontari cambierà idea,
forse altri saranno indotti a riflettere e si rifiuteranno. Forse questa
città non è ancora strangolata dalla paura. Forse. Dipende da noi tutti.


Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46
La sede è aperta ogni giovedì dalle 21
Info e contatti:
fai_to@inrete.it
338 6594361

domenica 28 settembre 2008

Cosa fa girare il mondo?


Che tristezza come mai solo un articolo con un titolo accattivante con riferimenti sessuali ha attirato più di 1000 visite su questo blog?E quante delle persone che "incuriosite"si sono poi soffermate sull'articolo?(che in realtà non dice nulla di particolarmente interessante devo ammetterlo)


Come mai si ha bisogno di un titolo equivoco per attirare tanti visitatori, che poi non sono mai più tornati a leggere il mio blog? Perché evidentemente il blog non è dei più accattivanti, o forse perché non ha risposto alle "esigenze" di chi, attirato dal titolo, è venuto a vedere il blog.


Vabbè non cadrò più in tentazione (almeno per quanto riguarda i titoli).


E come quando ci si ferma a guardare un' incidente per strada è terribile ma ti viene quasi d'istinto, poi fortunatamente ci si può autocontrollare e capire che obbiettivamente non è un bello spettacolo e soprattutto è poco rispettoso. Oppure quando c'è un programma terribile tipo "Buona domenica" talmente brutto che alla fine lo guardi almeno per quel mezzo minuto...


Forse le motivazioni non sono le stesse perchè capisco che il richiamo sessuale non sia lo stesso dell'incidente, anzi a ben pensarci non lo è per niente...


Il sesso fa girare il mondo?

venerdì 12 settembre 2008

A cosa serve la bocca della Carfagna?




Certo che il titolo di questo post non mi contraddistingue per raffinatezza però questa donna proprio è priva di neuroni e forse anche di cuore...Insomma io e la Carfagna proprio non ci prendiamo (e non che io abbia l'onore di conoscerla!)

Mi domando veramente se ci fa o se ci è?!Mi dico che un minimo di sensatezza dovrà pur averlo anche questa donna, in fondo è una donna!Una donna che è arrivata ad avere un potere, che finalmente può realmente fare qualcosa...ed invece: IL NULLA!!!!Il nulla più totale, continua imperterrita a svalutare la donna, a non essere dalla parte delle donne, a non tutelare i più deboli.E' o no una vergogna!?

Vi segnalo anche la posizione presa dal Gruppo Abele che da anni si batte contro lo sfruttamento della prostituzione. Espone in modo molto chiaro e diretto perchè questo decreto non ha senso.

Il Comitato per i diritti civili delle prostitute contro il ddl del governo


ROMA

Un’operazione di maquillage: questo è per Pia Covre, portavoce del Comitato per i diritti civili delle prostitute, il disegno di legge approvato oggi in Consiglio dei ministri.«Siamo contrari e riteniamo grave che non abbiano consultato le associazioni che lavorano sul territorio. È solo un’operazione di maquillage dal momento che i problemi veri non vengono affrontati nè risolti. Ad esempio - spiega - non vengono fatte norme che diano protezione sociale. Sulle strade ci sono anche tante persone che si prostituiscono solo per sopravvivere, madri sole,ad esempio, o transessuali che in quanto tali, non riescono a trovare un altro lavoro. Occorrerebbe in questo caso una norma contro la discriminazione».«Non serve poi - ha aggiunto Covre - arrestare le vittime. Occorre invece arrestare i trafficanti e gli sfruttatori. E per farlo occorrono quelle intercettazioni che il Governo vuole togliere. Segno di una sorta di schizofrenia del Governo».«Noi - ha voluto puntualizzare la portavoce dell’associazione - non siamo d’accordo sulle strade degradate, e abbiamo fatto proposte per risolvere la questione. Ad esempio a Mestre, dove si è attuato una sorta di ’contenimentò con zone a basso impatto di disturbo, dove ci sono più unità di strada», la situazione è migliorata, e in quella città molte prostitute sono riuscite a denunciare la loro situazione.Quanto poi al plauso dell’associazione Papa Giovanni XXIII, Covre si dice stupita del giudizio positivo: «Non capisco cosa ci sia di buono. Questa norma non abolisce la prostituzione. Se poi la Comunità di Don Benzi vuole proibire la prostituzione deve sapere che il mercato del sesso esiste, c’è una domanda e un’offerta. Non si può farne una questione morale. Va rispettata la libertà di ognuno».Carla Corso, leader storica delle prostitute attacca la Carfagna: «Orrore per chi vende il proprio corpo? Una bella donna come Mara Carfagna ha esibito il proprio corpo, basta guardare i calendari che ha fatto. Per questo non capisco il senso delle sue dichiarazioni. E neanche di Forza Italia che credevo un partito laico. E poi, certo, chi lo vende sulle strade lo vende per poco, non tutti possono venderlo bene.

domenica 31 agosto 2008

Belgio, incidente alla centrale nucleare, contaminati latte e verdure



Allarme in Belgio per una fuga radioattiva verificatasi in un istituto che produce radioisotopi per uso medico a Fleurus, localita' ad una cinquantina di chilometri a sud di Bruxelles, nella zona di Charleroi. L'incidente risale allo scorso fine settimana, ma solo oggi le autorita' competenti hanno deciso di avvertire la popolazione.Insieme agli avvisi ai cittadini che vivono nell'area, l'Agenzia belga per il controllo nucleare gia' nella tarda serata di ieri aveva informato la Commissione europea delle misure prese, cosi' come previsto a livello Ue dal sistema di allerta rapida Ecurie.

In un primo momento, il 26 agosto scorso, l'incidente era stato classificato al livello 3 (guasto grave) della scala internazionale Ines, che comprende 7 livelli. Solo ieri sera l'Agenzia belga per il controllo nucleare ha optato pero' per misure di protezione piu' stringenti, dopo aver analizzato alcuni campioni di erba. A questo punto e' partita la comunicazione anche all'esecutivo Ue e di conseguenza a tutti gli altri Stati membri.
Stamani e' stata infine avvertita la popolazione che vive nella zona, un'area a forte immigrazione di italiani. Per le vie della cittadina di Fleurus - circa 20 mila abitanti -, per iniziativa del sindaco, auto della polizia con altoparlanti hanno diffuso appelli alla prudenza, raccomandando agli abitanti, che vivono entro un raggio di 5 chilometri dal luogo dove e' avvenuta la fuga, di non consumare la frutta e la verdura dei loro giardini, ne' di bere l'acqua piovana o il latte delle loro fattorie fino ad un nuovo ordine. Gli ambientalisti hanno criticato l'intervento tardivo del governo, le autorita' del Belgio si sono affrettate a spiegare che le misure sono state prese soprattutto a scopo precauzionale.

Ad avviso di Greenpeace, le autorita' avrebbero pero' sottostimato il rischio che l'iodio radioattivo puo' provocare nei bambini che "sono 22 volte superiori rispetto a quelli a cui sono sottoposti gli adulti in caso di ingestione".

da http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=85313

sabato 16 agosto 2008

Si può fare, non si può fare.





Cosa possiamo fare??


Ormai dopo il decreto Maroni che consente ai sindaci maggiori libertà e cretività i sindaci nel creare nuove ordinanze, dobbiamo stare attenti a non sederci più di tre persone su una panchina.


Un po' di esempi su cosa possiamo o non possiamo fare in diverse città italiane:


A Positano, da fine giugno scorso i "botti" sono vietati nelle feste private, tutti i giorni a eccezione del sabato dalle 20.30 alle 23, multen da 50 a 500 eoro per i trasgressori.


Ad Eboli multa fino a 500 euro per chi viene trovato in auto in atteggiamenti amorosi (niente più camporella).


A Forte dei Marmi non si può usare il tagliaerba nel pomeriggio.


A Lucca, il nemico è il piccione e chi gli dà da mangiare: la multa può andare da 25 a 500 euro. Per non parlare dei posti più pericolosi come panchine e giardini pubblici!!! A Voghera, il vicesindaco le vieta a partire dalle 23 a gruppi composti da più di tre persone; a Viareggio, nei mesi di luglio e agosto è vietato appoggiarvi sopra i piedi. A Novara, è vietata la sosta notturna nei parchi a più di due persone.


Ad Eraclea, vietato costruire castelli di sabbia (passatempo dei bambini quale sarà?)


Is Aruttas (Olbia) multa fino a 360 euro per chi fuma in spiaggia (esagerata la multa ma le cicche puzzolenti in mezzo alla sabbia sono veramente fastidiose!)


Ed infine a Genova dall'8 agosto scorso, non si può passeggiare con una bottiglia di bevanda alcolica in mano, tra i carrugi del centro storico che tristezza le serate!


Mi manca l'aria!!!!!!!!!!




venerdì 15 agosto 2008

Le prostitute non sono “spazzatura” da rimuovere per “ripulire” le strade

Sicurezza e vigili.
I vigili si devono occupare del traffico e basta!
La forze dell'ordine devono essere accuratamente formate per poter svolgere correttamente il loro lavoro e mi sembra che gli esempi in negativo ormai non si possano più annoverare. L'ultimo è quello della terribile foto apparsa sulla Repubblica (e non solo), che non voglio riportare perché da una parte, mi sembra di sfruttare l'immagine di dolore senza averne rispetto, dall'altra però è un immagine che permette una denuncia. E' difficile non varcare il confine del sensazionalismo, ma ci provo.
Riassumendo: operazione della Polizia Municipale di Parma per "ripulire" un po' le strade con giornalisti al seguito. 1 cliente e 2 le prostitute che vengono fermate una di queste fa resistenza viene portata al comando dei vigili. Comando dotato di una cella imbottita...e dove viene scattata la foto (ed il cliente?)
Provate voi ad arrivare da chissà quale paese, picchiata, violentata, derubata della propria identità (furto di documenti da parte dello sfruttatore e culturale) maltrattata da clienti, senza familiari (che spesso sono il mezzo di ricatto) ed essere accondiscendenti quando ti "chiedono" di andare in caserma...Io non lo sarei.
E poi non si può neanche, in extremis, dire il fine giustifica i mezzi perché la prostituzione non è reato, la ragazza è stata rilasciata e chissà dove sarà corsa? A denunciare il suo sfruttatore o nelle braccia di quest'ultimo visto il trattamento riservatole dalla Polizia Municipale?!
Bisogna anche ammettere però che ci sono reparti delle forze dell'ordine che lavorano per estirpare la piaga dello sfruttamento della prostituzione in collaborazione con diverse associazioni e che è un lavoro lungo e particolarmente difficile...
Questi sono i benefici della tolleranza zero che tutti si sentano autorizzati ad essere degli "sceriffi" che non si distinguano più gli oppressi dagli oppressori e che si veda il male ovunque.
Altra considerazione è : quando si farà una legge che regolamenti il fenomeno della prostituzione togliendo una fetta considerevole di mercato (cavoli sto parlando di persone!) alle organizzazioni criminali?!
E' servita questa foto?

domenica 3 agosto 2008

1.524

1.524 E' il prezzo per un litro di benzina al 21 luglio 2008. Ma oltre alle guerre economiche tra petrolieri a chi vanno i nostri soldi del pieno?

Euro 0,706 a produttori e gestori. Il prodotto grezzo costa 0,506 poi ci sono il trasporto alla raffineria 0.09 la raffinazione 0.03, il trasporto al distributore 0.04 e la trattenuta dei gestori 0.04
46%

Euro 0.564 allo Stato (ACCISA). L'accisa è una tassa fissa composta da dieci contributi, per: la guerra di Abissinia del '35, la crisi di Suez del '56, il disastro del Vajont del '63,l'alluvione di Firenze del '66, i terremoti del Belice del '68, del Friuli del '76 e dell'Irpinia del '80, le missioni in Libano del'83 e in Bosnia del '89, e il rinnovo contrattuale degli autoferrotranvieri del 2004.
37%

Euro 0.254 allo Stato (Iva). L'Iva, variabile, è pari al 20 della somma di accisa e prezzo industriale. Più della metà del costo di un litro di benzina, cioè l'Iva e accisa messe insieme, va allo stato.
17%

Di economia e giochi al rialzo non capisco veramente nulla, appena capisco il meccanismo dell'inflazione, certo è che siamo spremuti da tutte le parti insomma credo che citare (ed ancora sovvenzionare?!) ancora la guerra di Etiopia o la crisi di Suez sia umiliante per i contribuenti!

domenica 29 giugno 2008

SICURI?!


Ma non dovevamo tutti sentirci più sicuri con questo nuovo governo?!

Io ho paura, paura, paura!

Il 25 giugno è stato approvato il decreto legge sulla sicurezza con il quale vengono sospesi per un anno i processi per reati che prevedano una pena inferiore ai dieci anni, compiuti prima del 2002 questo per velocizzare i processi considearti più gravi. Questo l'elenco dei reati depenalizzati:

Sequestro di persona art. 605 c.p.
Estorsione art.629 c.p.
Rapina art.628 c.p.
Furto in appartamento art. 624 bis
Furto con strappo Associazione per delinquere art. 416 c.p.
Stupro e violenza sessuale art. 609 bis c.p.
Aborto clandestino
Bancarotta fraudolenta
Sfruttamento della prostituzione
Frodi fiscali
Usura
Violenza privata
Falsificazione di documenti pubblici
Detenzione di documenti falsi validi per l'espatrio
Corruzione
Corruzione in atti giudiziari
Abuso d'ufficio
Peculato
Rivelazione di segreto d'ufficio
Intercettazioni illecite
Reati informatici
Ricettazione
Vendita di prodotti con marchi contraffatti
Vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore
Detenzione di materiale pedo-pornografico
Porto e detenzione abusiva di armi anche clandestine I
Immigrazione clandestina ( art.12 c.1 l. 286\1998)
Calunnia ( 368 c.p.) O
Omicidio colposo per colpa medica
Omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale
Truffa comunitaria
Maltrattamenti in famiglia
Incendio e incendio boschivo
Molestie
Traffico di rifiuti
Adulterazione di sostanze alimentari
Somministrazione di medicinali pericolosi
Circonvenzione di incapaci

Cosa pensare?Io non sono un giurista ma forse non si dovrebbe rafforzare l'apparato giudiziario anzichè "indebolire" i reati?

martedì 24 giugno 2008

Ritorno al nucleare

Ritorno all'argomento energia nucleare perché ho letto un articolo, di cui riporto alcune parti, in cui si danno alcune risposte rispetto alla questione nucleare e soprattutto sulla sua reale utilità.

Il nucleare di "nuova generazione" è davvero sicuro?

NO Il nucleare disponibile oggi è ancora quello dell'attuale generazione di reattori , la stessa nata dall'esperienza di E. Fermi nel 1942: una tecnologia che ha la stessa età dei transistors, ormai abbandonati da tempo. La "la nuova generazione IV" sarà pronta fra una ventina d'anni.

E' vero che il nucleare non inquina?

SI Il funzionamento di un reattore non comporta né ossidi né zolfo né anidride carbonica.In questo senso non incrementa il surriscaldamento dell'atmosfera terrestre.

Il nucleare può risolvere l'emergenza energetica?

NO Per costruire una centrale nucleare occorrono dagli 8 ai 10 anni: in un momento in cui l'emergenza energetica ha ritmi semestrali, questo contributo arriva in ritardo.

Il nucleare costa meno di altre fonti di energia?

SI Attualmente il kWh nucleare costa in effetti leggermente meno degli altri:fra i 3 e i 4 eurocents, contro i 5 del carbone e i 6,5 del gas. Il problema sono però i costi sociali ed ambientali, che non sono tutt'oggi noti perché la verifica del costo effettivo avverrà solo quando le scorie e le strutture della prima centrale saranno ormai inoffensive, cioè fra qualche decina di migliaia di anni.

E' molto complicato costruire una centrale nucleare?

SI L'installazione di una centrale è operazione industriale costosa: attorni ai 3 miliardi di euro. Infatti, il nucleare esiste solamente dove le economie potevano permettersi l'investimento ( Stati Uniti e Giappone posseggono, da soli, quasi la metà dei reattori oggi in funzione), o dove era forte la mano statale ( Francia e paesi dell'ex blocco sovietico)

Il nucleare è molto diffuso nel modo?

NO Esistono solo 440 reattori al mondo, più 7 in via di realizzazione e una trentina in progetto.Attualmente, il nucleare copre solo il 6.5% dell'intero fabbisogno di energia primaria.

L'Uranio è inesauribile?

NO Il nucleare è una fonte non rinnovabile, destinata quindi ad esaurirsi come gli idrocarburi.Al mondo rimangono circa 5 miliardi di tonnellate di uranio : al ritmo attuale di consumo ( che incrementerebbe con la costruzione di nuovi rettori ), si parla di un'autonomia di altri 30-40 anni.

Il problema delle scorie radioattive è risolvibile?

NO Le scorie radioattive sono relativamente scarse, ma restano pericolose per decine di migliaia di anni. E' possibile abbassare la potenzialità attraverso costosi e lunghi trattamenti, che però non le rendono mai inoffensive.

Esiste un sito per lo stoccaggio definitivo delle scorie radioattive

NO Non esiste ancora al mondo nemmeno un sito "geologico" di stoccaggio delle scorie radioattive: né il sito statunitense di Yucca Mountain né quello finlandese di Olikiluoto sono ancora considerati definitivi. Sembra difficile costruire nuove centrali se non si sa ancora dove mettere il residuo di quelle vecchie.

Ci sono siti italiani adatti a ospitare centrali nucleari e scorie?

NO, o almeno, nessuno lo sa. Sarebbe interessante conoscerli in anticipo per validarne la scelta da un punto di vista geologico e logistico, in modo da poter avvertire per tempo amministratori e cittadini, dando loro modo di dire ciò che ne pensano.

Tratto da Vanity Fair del 18.06.2008 di Mario Tozzi











venerdì 20 giugno 2008

Un brutt'applauso

Ebbene si sono una fan di Gramellini!Trovo che i suoi articoli rappresentino, almeno spero, il pensiero di molti, o comunque sono sempre fonte di riflessione.


Dei tre minuti di silenzio osservati dai cinesi per le vittime del terremoto colpiva soprattutto una cosa: il silenzio. Nelle immagini televisive nulla sembrava poter distogliere dal loro rigore quei corpi immobili e quelle labbra serrate. Un miliardo e trecentomila persone capaci di tenere la bocca chiusa e le mani ferme per tre minuti (il totale fa 7415 anni di silenzio: praticamente un´era glaciale). Il confronto con i funerali della ragazza di Niscemi assassinata dai coetanei non avrebbe potuto essere più deprimente. Applausi scroscianti alla bara, persino durante l´esecuzione del «Silenzio» da parte di un trombettiere.
L´applauso in chiesa o durante le commemorazioni negli stadi è un segnale drammatico di decadenza, tanto più perché pochi sembrano darvi peso. E´ figlio della maleducazione televisiva ed esprime l´ansia di riempire un vuoto. Nelle civiltà in declino ha perso il significato originario di approvazione ed è diventato il modo di comunicare agli altri la propria esistenza. Si applaudono i morti per sentirsi vivi, senza esserlo davvero: solo dei morti viventi, infatti, possono avere tanta paura del silenzio, che li costringe a sintonizzarsi con la parte più profonda di se stessi. Ma il ribaltamento degli impulsi naturali ha trasformato il silenzio in un segnale di freddezza e l´applauso in una forma di partecipazione. I cinesi cominceranno a perdere colpi il giorno in cui scopriranno che muovere le mani e la bocca è un ottimo sistema per mettere a tacere il cuore".

Massimo Gramellini, Un brutt'applauso La stampa 21 maggio 2008