Come quasi ogni volta mi accade scopro le cose per caso.
Questa volta si tratta di un fenomeno che ritengo banale perché parlo di Facebook.
Anch'io su invito di una mia amica mi ci sono iscritta e devo dire che oramai almeno una volta al giorno mi ci collego. Fortunatamente non ne ho sviluppato una vera e propria dipendenza ma alla fine ci sono cascata! Chiacchiero con una mia amica in Mozambico, con dei miei cugini che altrimenti vedrei una volta all'anno, faccio i test stupidi, insomma, trovo un sacco di motivazioni per giustificare la mia partecipazione a questo "social network".
Ho però capito una cosa, per quanto mi riguarda: non sono particolarmente socievole né nella mia vita di tutti i giorni né all'interno di una comunità virtuale!
Sono in perfetto equilibrio anche se l'equilibrio è una condizione perfetta?
domenica 30 novembre 2008
Intrappolati nei social network!
venerdì 31 ottobre 2008
ONTOCHE???!!!
sabato 13 settembre 2008
Un luogo
sabato 16 agosto 2008
Si può fare, non si può fare.
domenica 3 agosto 2008
L'arte è stupore
Una di queste ritrae un'opera dell'artista Antony Gormley sulla spiaggia di Liverpool dove l'artista ha piazzato centi figure umane di ghisa a grandezza naturale rivolte verso l'orizzonte e vanno a formare la scultura dal nome Another Place.
Grande importanza viene data dall'artista alla figura umana interpretata come "luogo della trasformazione e della memoria"
1.524
1.524 E' il prezzo per un litro di benzina al 21 luglio 2008. Ma oltre alle guerre economiche tra petrolieri a chi vanno i nostri soldi del pieno?
Euro 0,706 a produttori e gestori. Il prodotto grezzo costa 0,506 poi ci sono il trasporto alla raffineria 0.09 la raffinazione 0.03, il trasporto al distributore 0.04 e la trattenuta dei gestori 0.04
46%
Euro 0.564 allo Stato (ACCISA). L'accisa è una tassa fissa composta da dieci contributi, per: la guerra di Abissinia del '35, la crisi di Suez del '56, il disastro del Vajont del '63,l'alluvione di Firenze del '66, i terremoti del Belice del '68, del Friuli del '76 e dell'Irpinia del '80, le missioni in Libano del'83 e in Bosnia del '89, e il rinnovo contrattuale degli autoferrotranvieri del 2004.
37%
Euro 0.254 allo Stato (Iva). L'Iva, variabile, è pari al 20 della somma di accisa e prezzo industriale. Più della metà del costo di un litro di benzina, cioè l'Iva e accisa messe insieme, va allo stato.
17%
Di economia e giochi al rialzo non capisco veramente nulla, appena capisco il meccanismo dell'inflazione, certo è che siamo spremuti da tutte le parti insomma credo che citare (ed ancora sovvenzionare?!) ancora la guerra di Etiopia o la crisi di Suez sia umiliante per i contribuenti!
venerdì 20 giugno 2008
I tre capelli d'oro del diavolo

Oggi narro una favola trovata quasi dieci anni fa e conservata perché bella, divertente e come ogni fiaba che si rispetti, sempre adatta al tempo in cui la si legge.
Il bebè Fortunavrò nacque con la camicia e per questo si diceva che avrebbe sposato la figlia del re.Il sovrano, opponendosi al destino, lo fece buttare nel fiume ma la scatola che lo conteneva galleggiò fino ai piedi di un mugnaio che lo salvò e gli diede una casa.
Divenuto grande, Fortunavrò incontrò il re che, temendo il suo nome, gli disse: " Ti affido una missiva da consegnare alla regina"; in quella lettera c'era l'ordine di ucciderlo, la sua vita aveva le ore contate. E conta che ti ri-conta, il giovane si perse nella foresta e fu catturato dai briganti.I farabutti lo avrebbero accoppato se il suo nome non li avesse divertiti. Gli presero la lettera, piansero per lui e gliene resero un'altra che portava l0ordine di dargli in sposa la principessa.Giunto alla reggia si celebrarono le nozze e quando il re tornò gli prese un colpo. "Vattene, e non tornare senza i tre capelli d'oro del diavolo", gli urlò furioso e lo cacciò, sicuro di non rivederlo mai più.
Fortunavrò partì e vagando qua e là raggiunse il fiume sulla cui sponda opposta divampavano le fiamme dell'Inferno.
"Che devo fare per cambiare mestiere?", gli chiese il traghettatore Carolonte che non ne poteva più di quel calore." Ti farò sapere", gli rispose il giovane e, ringraziandolo per il passaggio si addentrò negl'inferi.
Capitando lì in quel modo, Fortunavrò si offrì di spulciare il diavolo e questi, pensando che dopo il servizio se lo sarebbe mangiato, acconsentì.
Una pulce dopo l'altra il satanasso si addormentò; il ragazzo gli strappò i tre capelli d'oro e con essi saltò fuori al risposta che cercava.Il diavolo fece per divorarlo ma Fortunavrò gli urlò:"Tu non esisti" e Satana svanì."al prossimo che verrà, da' in mano il remo a vattene!" disse poi al barcaiolo, quando fu al sicuro sulla sponda dei vivi e, tornato dal suocero, raccontò che al di là del fiume, il Dio Denaro dispensava ricchezze a chi se le andava a prendere. Il re corse laggiù, chiese d'essere traghettatto e Caloronte gli affibbiò la sua condanna.
Lui è sempre lì che rema, l'altro ora fa il gelataio.
Favole in pillole di Linda Corelli .Tratto da Specchio n175 28 maggio 1999 La stampa




