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domenica 30 novembre 2008

Intrappolati nei social network!

Come quasi ogni volta mi accade scopro le cose per caso.
Questa volta si tratta di un fenomeno che ritengo banale perché parlo di Facebook.
Anch'io su invito di una mia amica mi ci sono iscritta e devo dire che oramai almeno una volta al giorno mi ci collego. Fortunatamente non ne ho sviluppato una vera e propria dipendenza ma alla fine ci sono cascata! Chiacchiero con una mia amica in Mozambico, con dei miei cugini che altrimenti vedrei una volta all'anno, faccio i test stupidi, insomma, trovo un sacco di motivazioni per giustificare la mia partecipazione a questo "social network".
Ho però capito una cosa, per quanto mi riguarda: non sono particolarmente socievole né nella mia vita di tutti i giorni né all'interno di una comunità virtuale!
Sono in perfetto equilibrio anche se l'equilibrio è una condizione perfetta?

venerdì 31 ottobre 2008

ONTOCHE???!!!


E' proprio vero che gironzolando per la rete si trovano cose incrediblili. Siti che parlano di non si sa bene di che cosa, ma che mettono in moto i miei pochi neuroni sani tipo che cosa mai sarà un'indagine ontologica?Allora rispolvero le mie conoscenze filosofiche.

L'ontologia è lo studio sull'essere ma non solo.

Quanti di voi hanno visto il film Matrix!?Ci sono molte cose che non riusciamo a spiegarci a volte piccoli particolari, come la casualità che ci permette di incontrare persone nuove, oppure i famosi déjà vu che le varie scienze spiegano ma senza giungere ad una conclusione; ed i buchi neri dove li lasciamo?

Ho trovato un sito su cui poter dare sfogo alle proprie curiosità e non guasta, almeno per quanto mi rigurda, che i primi riferimenti vengano proprio dalla città di Torino.

Questo mi fa sentire meno solo ed anche un po' meno pazzierella quando incomincio a pensare senza sosta a quanto è infinito l'universo e quanto miseri siamo in confronto a esso.


Indagate gente indagate....

sabato 13 settembre 2008

Un luogo


Oggi ho prenotato dei biglietti per tornare per la seconda volta a Berlino.Finita la prenotazione ho acceso la tv e ho trovato casualmente "Il cielo sopra Berlino"di Wim Wenders.

E' un film bellissimo non ho molti altri commenti da fare.

E' un film che ti riempe gli occhi, che affolla la mente di pensieri e che quando finisce ti lascia quella sensazione di vuoto ma non per qualcosa che ti manca, ma perchè sai che sarà riempito da qualcosa.

sabato 16 agosto 2008

Si può fare, non si può fare.





Cosa possiamo fare??


Ormai dopo il decreto Maroni che consente ai sindaci maggiori libertà e cretività i sindaci nel creare nuove ordinanze, dobbiamo stare attenti a non sederci più di tre persone su una panchina.


Un po' di esempi su cosa possiamo o non possiamo fare in diverse città italiane:


A Positano, da fine giugno scorso i "botti" sono vietati nelle feste private, tutti i giorni a eccezione del sabato dalle 20.30 alle 23, multen da 50 a 500 eoro per i trasgressori.


Ad Eboli multa fino a 500 euro per chi viene trovato in auto in atteggiamenti amorosi (niente più camporella).


A Forte dei Marmi non si può usare il tagliaerba nel pomeriggio.


A Lucca, il nemico è il piccione e chi gli dà da mangiare: la multa può andare da 25 a 500 euro. Per non parlare dei posti più pericolosi come panchine e giardini pubblici!!! A Voghera, il vicesindaco le vieta a partire dalle 23 a gruppi composti da più di tre persone; a Viareggio, nei mesi di luglio e agosto è vietato appoggiarvi sopra i piedi. A Novara, è vietata la sosta notturna nei parchi a più di due persone.


Ad Eraclea, vietato costruire castelli di sabbia (passatempo dei bambini quale sarà?)


Is Aruttas (Olbia) multa fino a 360 euro per chi fuma in spiaggia (esagerata la multa ma le cicche puzzolenti in mezzo alla sabbia sono veramente fastidiose!)


Ed infine a Genova dall'8 agosto scorso, non si può passeggiare con una bottiglia di bevanda alcolica in mano, tra i carrugi del centro storico che tristezza le serate!


Mi manca l'aria!!!!!!!!!!




domenica 3 agosto 2008

L'arte è stupore


Ogni tanto leggendo di qua e di la mi imbatto in immangini straordinarie.
Una di queste ritrae un'opera dell'artista Antony Gormley sulla spiaggia di Liverpool dove l'artista ha piazzato centi figure umane di ghisa a grandezza naturale rivolte verso l'orizzonte e vanno a formare la scultura dal nome Another Place.
Grande importanza viene data dall'artista alla figura umana interpretata come "luogo della trasformazione e della memoria"


1.524

1.524 E' il prezzo per un litro di benzina al 21 luglio 2008. Ma oltre alle guerre economiche tra petrolieri a chi vanno i nostri soldi del pieno?

Euro 0,706 a produttori e gestori. Il prodotto grezzo costa 0,506 poi ci sono il trasporto alla raffineria 0.09 la raffinazione 0.03, il trasporto al distributore 0.04 e la trattenuta dei gestori 0.04
46%

Euro 0.564 allo Stato (ACCISA). L'accisa è una tassa fissa composta da dieci contributi, per: la guerra di Abissinia del '35, la crisi di Suez del '56, il disastro del Vajont del '63,l'alluvione di Firenze del '66, i terremoti del Belice del '68, del Friuli del '76 e dell'Irpinia del '80, le missioni in Libano del'83 e in Bosnia del '89, e il rinnovo contrattuale degli autoferrotranvieri del 2004.
37%

Euro 0.254 allo Stato (Iva). L'Iva, variabile, è pari al 20 della somma di accisa e prezzo industriale. Più della metà del costo di un litro di benzina, cioè l'Iva e accisa messe insieme, va allo stato.
17%

Di economia e giochi al rialzo non capisco veramente nulla, appena capisco il meccanismo dell'inflazione, certo è che siamo spremuti da tutte le parti insomma credo che citare (ed ancora sovvenzionare?!) ancora la guerra di Etiopia o la crisi di Suez sia umiliante per i contribuenti!

venerdì 20 giugno 2008

I tre capelli d'oro del diavolo


Oggi narro una favola trovata quasi dieci anni fa e conservata perché bella, divertente e come ogni fiaba che si rispetti, sempre adatta al tempo in cui la si legge.

Il bebè Fortunavrò nacque con la camicia e per questo si diceva che avrebbe sposato la figlia del re.Il sovrano, opponendosi al destino, lo fece buttare nel fiume ma la scatola che lo conteneva galleggiò fino ai piedi di un mugnaio che lo salvò e gli diede una casa.

Divenuto grande, Fortunavrò incontrò il re che, temendo il suo nome, gli disse: " Ti affido una missiva da consegnare alla regina"; in quella lettera c'era l'ordine di ucciderlo, la sua vita aveva le ore contate. E conta che ti ri-conta, il giovane si perse nella foresta e fu catturato dai briganti.I farabutti lo avrebbero accoppato se il suo nome non li avesse divertiti. Gli presero la lettera, piansero per lui e gliene resero un'altra che portava l0ordine di dargli in sposa la principessa.Giunto alla reggia si celebrarono le nozze e quando il re tornò gli prese un colpo. "Vattene, e non tornare senza i tre capelli d'oro del diavolo", gli urlò furioso e lo cacciò, sicuro di non rivederlo mai più.

Fortunavrò partì e vagando qua e là raggiunse il fiume sulla cui sponda opposta divampavano le fiamme dell'Inferno.
"Che devo fare per cambiare mestiere?", gli chiese il traghettatore Carolonte che non ne poteva più di quel calore." Ti farò sapere", gli rispose il giovane e, ringraziandolo per il passaggio si addentrò negl'inferi.
Capitando lì in quel modo, Fortunavrò si offrì di spulciare il diavolo e questi, pensando che dopo il servizio se lo sarebbe mangiato, acconsentì.
Una pulce dopo l'altra il satanasso si addormentò; il ragazzo gli strappò i tre capelli d'oro e con essi saltò fuori al risposta che cercava.Il diavolo fece per divorarlo ma Fortunavrò gli urlò:"Tu non esisti" e Satana svanì."al prossimo che verrà, da' in mano il remo a vattene!" disse poi al barcaiolo, quando fu al sicuro sulla sponda dei vivi e, tornato dal suocero, raccontò che al di là del fiume, il Dio Denaro dispensava ricchezze a chi se le andava a prendere. Il re corse laggiù, chiese d'essere traghettatto e Caloronte gli affibbiò la sua condanna.
Lui è sempre lì che rema, l'altro ora fa il gelataio.

Favole in pillole di Linda Corelli .Tratto da Specchio n175 28 maggio 1999 La stampa

mercoledì 4 giugno 2008

Un sapone che arriva e va lontano!



Io non ho mai sofferto di nessuna allergia, ma da un anno a questa parte le mie mani sembrano quelle di un Visitors!


Allergia da saponi, qualsiasi tipo di sapone tranne il sapone di Aleppo. Sicuramente sano e ipoallergenico e toccasana per le mie mani, ma non per la vista o per l'olfatto!

Come si può descrivere questo sapone?Diciamo un panetto di fango verde e puzzolente che quando viene usato, e con il caldo, si scioglie così ogni tanto necessita di essere messo in un luogo fresco o all'aperto per farlo ricompattare.

Ecco che il mio sapone compare e scompare dal davanzale della mia finestra, da dentro il frigo, dal balcone...


Come il Nano del " Favoloso Mondo di Amélie" che compare nelle cartoline spedite da diversi posti del mondo (questa é la visione data dalla mia coinquilina!).

Il mio sapone è così, brutto, vagabondo, puzzolente ma pieno di proprietà!!

Mai fermarsi all'apparenza.

venerdì 23 maggio 2008

La cassaforte verde


Ho scoperto con una certa tristezza una specie di arca di Noè dedicata alla flora del pianeta!Si trova sulle isole Svalbard un arcipelago della Norvegia. Su una di queste isole è stato costruito lo Svalbard Global Seed Vault un vero e proprio bunker o cassaforte dove vengono custodite tutte le sementi di ogni pianta esistente sulla terra ed ogni Stato può inviare campioni di semi. Questo per garantire la continuazione delle specie vegetali in caso di “catastrofe planetaria”o “guerra nucleare” o perché no quell'apocalisse semi depositati potranno sopravvivere almeno mille anni.In realtà è un archivio storico ed un iniziativa che ha più di un senso, quello che mi provoca tristezza è che venga soprannominata “ la cassaforte del giorno del giudizio”. Perché pensare sempre alla fine?E se questa dovesse arrivare seguendo le previsioni dei Maya nel 2012 chi ci assicurerà che la preziosa arca sopravviva?Io mi immagino questo posto come un luogo di vita e di ricerca e non un luogo di preparazione alla fine del mondo!

domenica 4 maggio 2008

La Tasmania esiste davvero?!


Ma quanto sono ignorante!!Mi vergogno!Ma lo racconto lo stesso. Oggi per la prima volta ho scoperto che la Tasmania ( che oltretutto confondevo con la Tanzania, sono addirittura in due cointinenti differenti ) esiste per davvero!Non è un'invenzione dei cartoni animati!Il diavolo della Tasmania esiste per davvero!!Questa scoperta oltre ad un terribile imbarazzo, mi fa sempre più capire quante cose noi non sappiamo e neanche immaginiamo.La fonte di questa mia scoperta è un articolo comparso su una rivista dove si parla della deforestazione selvaggia che si sta attuando proprio in Tasmania terra degli alberi più anziani del mondo e di foreste che fungono da riparo a specie animale oramai rarissime tra le quali proprio quella del diavolo della Tasmania.In Tasmania la compagnia di legnami Gunns Limited distrugge selvaggiamente la foresta oppure compra direttamente gli alberi a 8 euro a tonnellata li riduce a trucioli e li rivende all'industria della carta giapponese a prezzo quadruplicato. I giapponesi fanno al carta con gli alberi più vecchi del mondo!!Ma c'è ovviamente chi combatte contro questo scempio ed un nome è quello di Allana Beltran , nota artista in patria, la quale andò a visitare la foresta della Weld Valley, e si accorse di quello che stava succedendo e decise così di unirsi ad un gruppo di attivisti che per protesta passarono anche dei mesi a 60 metri di altezza su una piattaforma appesa ad un gigantesco eucalipto.Interessante è la protesta che ha inscenato Allana che mascherata da angelo e sospesa tra gli alberi cercò di fermare l'abbattimento della foresta del Weld.Eppure non ci troviamo nella sterminata america del sud, flagellata da una situazione politica sempre incerta, da conflitti interni e dalla povertà. Qui ci troviamo nella civile Australia dove a onor del vero c'è anche qualcuno al governo ( si può mandare una mail ed avere maggiori informazioni) che si sta interessando di quello che avviene ad uno dei polmoni del nostro pianeta anche se qualcosa sta cambiando è una realtà così lontana che mi trovo senza informazioni per poterla commentare.L'articolo da cui ho preso le informazioni è stato pubblicato nel numero 6 del settimanale ( che può sembrare frivolo ma non lo è ) Vanity Fair del mese di febbraio l'autore si chiama David Leser. Anche Greenpeace australia se ne è occupato e non solo.